Nessuna scadenza

Magari riascolto il tuo odore violento
che strappa, sorridente, ricordi dalla testa
come denti cariati dal profumo

ma è il risveglio senza graffi il problema
con nefaste conseguenze di distanza
e quel cerchio infuocato delle coincidenze
che ci ha fregato tutto.

Per non parlare poi di primavera tra artigli
e zucchero di canna e alberghi a buon prezzo
in una notte panoramica su un impero fatto a pezzi.

A buon prezzo, in fondo, per darti la mia testa
a buon prezzo per toglierti di dosso
un colore falso e svelarti candida.
Non avrei voluto vederti
così belligerante e disarmata.

Ma le tue piume mi dicevano
di mille ore che non bastano
mille ore che ammalandoci
si sgretolano rapide.

All’altezza del tuo cuore
non sentivo il mondo scricchiolare.
Il mondo, che di noi non si curava
e che noi non curavamo.
All’altezza del tuo cuore
non sentivo il mondo sprofondare.

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4 risposte a Nessuna scadenza

  1. Dalila Micaglio ha detto:

    Good, Antonello. Very good!

  2. Claudiamarcella ha detto:

    Un autentico colpo al cuore.Una delle poesie più violentemente evocative e prepotentemente musicali che abbia mai letto.

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