La città nella notte è un animale che divora il buio

“Sfogliai i giorni
come libri antichi
pagine vecchie
di novità

sfogliai i giorni
e le spalle dei corvi
delle coincidenze

le nere flotte armate
delle coincidenze
nel mare sempre
in burrasca della vita

spogliai le coincidenze
fredde di casualità
nei bagni della fortuna”

La morte a volte
si affianca dolcemente
è asfalto caldo
è un volto noto
è lo sguardo della gente

e io ho una ferita al centro
ho una deriva
la mia ferita eterna
è una deriva infinita
è questo sole nero
esploso di vita.

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2 risposte a La città nella notte è un animale che divora il buio

  1. Riccardo D'Argento ha detto:

    Che lirica! Complimenti.

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