Le migrazioni (ciò che è oscuro alla vista)

Larry Clark

Seguo le migrazioni del cuore
seguo cio che è oscuro alla vista
cio che è conosciuto dalla pelle

non sono consapevole dei vortici
e del mare che infuria di sale
non sono consapevole
né del vento né della corrente
non devo avere mai bisogno
né del vento né della corrente.

Ora il predatore inverno
perde sangue
alle porte di marzo

ora il sentiero è libero
ora conosco a perfezione
il percorso sconosciuto

vado verso le tue vene
vado verso i mari caldi.

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4 risposte a Le migrazioni (ciò che è oscuro alla vista)

  1. Luciana Manco ha detto:

    … amo.

  2. arielisolabella ha detto:

    chi sa far di cattedrali di parole poesia ed emozione mi lascia sempre una fugace vista sulla bellezza effimera del tutto che per questo ha assoluto valore…mi sono persa ecco …^_^ mi piace cio’che scrivi…e ti invidio ma forse no.ciao!

    • Esulterei ha detto:

      che bello il tuo commento, sconosciuta.
      è una dose di autostima considerevole, merce rara per me.
      grazie per la tua lettura. sono contento che tu ti sia persa
      ciao
      Antonello

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