Le battaglie, gli assedi

Nan Goldin

Le battaglie, gli assedi
anno per anno
le sconfitte

il gioco alterno
delle fortune

giorno per giorno
ora per ora
affanno per affanno

Le battaglie, gli assedi
i cigni cannibali scannati
a vicenda nei laghi ghiacciati

gli assedi, i feriti
intere lettere dei soldati squartati
dal fronte, quando la guerra gira male

i feriti, i naufraghi
le balene spiaggiate in Australia
sparate al cielo dal ventre azzurro
e il loro sangue più azzurro del mare

i ragazzi bruciati al sole oscuro
del nero blues di provincia
i ragazzi fradici di lucidità

in falsità solo i canarini sanno
solo i canarini dal cuore fragile
che cantano la stessa melodia
nella gabbia accanto all’amata
la stessa bianca melodia
ogni mattina all’amata

solo le asteroidi sanno
in falsità solo le asteroidi
cignamente
come solo tu
puoi sapere, oh squilibrato
oh rapidissimo paralitico
poeta del futuro
ormai passato

all’ennesimo
giorno d’estate
l’aria attorno si fa violenta
e si scopre un inferno
nell’assenza di vento

dammi oggi
il tuo sorriso quotidiano
così mi costruirò i denti
di un futuro meno incerto

ma non serve riscaldare
la brodaglia di ieri
bisogna procacciarsi
cacciagione ogni giorno

bisogna guardare alla vita
come bambini felici
guardano al prossimo insetto
da schiacciare

dammi quindi oggi
il tuo futuro quotidiano
così romperò con le mie mani
i denti all’incertezza

Dammi un ennesimo
giorno d’estate
dammi la violenza attorno che si fa aria
e dammi il vento che porta
il suo invernale messaggio
il vento che alza la gonna alla pazienza

Ho visto
nei cortili del maestrale
due bambini inseguirsi
come noi
perennemente
ridendo sempre
come noi
non raggiungendosi mai
ridendo sempre
fino all’arrivo di settembre

non raggiungendosi mai

ma arriva settembre, cara
e chiederà molte foglie
e molti frutti
settembre
chiederà molti furti
chiederà il suo carico di morti
settembre sfonderà il campo
per ottobre e i suoi uomini

arriverà novembre
solerte, corazzato
e ci troverà impreparati
sbaragliandoci
in un bianco deserto
individuale.
Dicembre, cara
chiuderà le porte
congelando il gioco e le carte.

Quando il freddo avrà freddo
andrò a nascondermi
nelle piazze affollate
o nei centri commerciali trafficati

andrò a perdermi nelle finte piazze
dei centri commerciali
andrò a parlare coi manichini
tuffandomi nelle fontane vuote

andrò a trovare gli zingari
nelle loro case rotte
vicino al mare
e magari
farmi derubare
di tutti i pregiudizi
dalle tasche.

Le battaglie, gli assedi
anno per anno
le vittorie
il gioco alterno
delle fortune
minuto per minuto
secondo per secondo
affanno per affanno.

“Suo padre mi voleva bene; spesso m’invitava,
e m’interrogava sulla mia vita, anno per anno;
le battaglie, gli assedi, le fortune che ho sostenute”.
Otello, Shakespeare

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4 risposte a Le battaglie, gli assedi

  1. sirena1854 ha detto:

    che bella.
    come vorrei sapere cosa l’ha ispirata.

  2. lucetta frisa ha detto:

    sei bravissimo. Confondevo le tue poesie con quelle di Pasternak…
    Complimenti sinceri.Sei una scoperta per me. Vorrei anch’io esserlo per te.
    un caro saluto
    lucetta frisa

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