Campi della gioia

Ci hanno lasciati seccare come germogli nella neve
nelle campagne polacche
oppure in grandi arrosti di carne
neanche fossimo i vitelli grassi della storia

Ci hanno preso anche i denti
anche i capelli ci hanno preso
ci hanno preso il midollo dalle ossa
e mentre ci gasavano la vita
li vedevi ridere disanimati e biondi.

Il ventisette gennaio 1945 l’Armata Rossa arriva davanti ai cancelli di Auschwitz.
Questa è la mia Giornata della Memoria.

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2 risposte a Campi della gioia

  1. Eleonora ha detto:

    Questa tua poesia mi ha colpito molto. Le parole che hai utilizzato e le immagini che evocano la rendono molto cruda, e vanno dritto al cuore. E, dato il tema, direi che è giusto così. Complimenti.

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