ADOLESCENTE (O IL FOSTER WALLACE SBRANATO)

David Foster Wallace

Assunto da poco nell’età del sesso
approdi a una nuova fragilità
approvi sensazioni bianche
zampilli di madre oscura

addosso a te
un denso prodotto
di carne e sogni
che sguscia tra le gambe
sgocciola e si appiccica
ti si raffredda lento

sei ormai la parola “Offuscamento”
sei l’oscurità che piega
che spezza la luce ai propri fini

sei la vivente differenza
fra quello che smette
e quello che comincia

Ora che sei lassù
ora che sei nella tua pelle
vedi tutto, vedi il freddo
lenzuolo azzurro dell’ignoto

vedi l’acqua dentro te
che si agita al sole dell’urgenza
piena di dure monete di luce
piena di rosse monete
e capisci che è il tuo stesso mutamento

l’acqua dentro te è un fredda arma azzurra
e il freddo non è che una forma di durezza
il freddo non è che una forma di cecità

il freddo è luce perforata che si svuota
dietro la pietra aguzza che è per sempre
dentro questo momento che è per sempre
In questo sempre che è per sempre.

Entra nella tua pelle
finalmente
e sparisci

adolescente.

Poesia scritta estrapolando concretamente e rimodellando a mio modo ciò che consideravo pura poesia dal racconto “Per sempre lassù” tratto dalla raccolta “Brevi interviste con uomini schifosi” dell’indimenticato genio David Foster Wallace .

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