TU CHE INGOI LA VITA

Tu che ingoi la vita, non la sputi

te ne vai in giro sola

per la città bagnata a giocare

con la carne e con la porpora

e chiedi sigarette ai ragazzi

spezzando il filo che ci lega.

Tu che ingoi la vita e non la sputi

togli zucchero dai mille occhi degli amanti

e lo versi nel caffè ogni mattina,

ora che ti porti il peccato a tracolla

nella tua borsa

e con uno sguardo

regali proibizioni ai passanti

mentre cammini sola

per la città bagnata

chissà per dove

tu che sputi la noia, non la mastichi

scrivi a fuoco sui giorni

che la nostalgia ti fa schifo

e ti trucchi col mio sangue

per uscire

ti porti dietro quel sapore

di notte lunga e confusa

di birra calda e mascara nero,

fra i capelli i segreti del giorno prima

presentimenti fra le unghie delle dita

e sui seni i segni di un martirio

ma te ne vai in giro sola

per la città impazzita

e ingoi la vita, non la sputi.

Questa poesia sarà esposta domani sera alla “Notte in Campus”.Come dire, se la conosci la eviti.

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2 risposte a TU CHE INGOI LA VITA

  1. katia ha detto:

    ….bellissima,davvero!

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