Tutt’attorno l’infuriare del presente

I giornali hanno sbagliato secolo
gli orologi impazziscono di errori
tutt’attorno l’infuriare del presente

tutt’attorno la gioia del folle
divenire delle cose come
le fragole rosse fra le tue gambe
la polvere che si trascina sul palco
il vento che non rispetta mai
il semaforo

ma dove vuoi che io cominci
o dea?

siti internet morenti
e qualcos’altro
in un deserto affollato di niente
quando la gloria si nasconde
nei parchi della disperazione
o in una vecchia giungla
di tungsteno e arrivederci
per baciare spose perdute nel jazz
e combattere guerre detergenti

per non parlare
del mare bianco della calma
o dea
in cui dissanguarsi
il mare azzurro di sete
il mare ancora bianco
del nulla in cui bagnarsi

ma dove vuoi che cominci
o dea?

bianca è la carne del cielo
mi dicono
bianca la sua carne
squarciata dai jet

La luna immensa sullo sfondo
e i cani in guerra nelle campagne
ai confini della notte
tutt’attorno, l’infuriare del presente.

Ma dove vuoi che cominci
o dea?
Dove vuoi che io finisca?

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2 risposte a Tutt’attorno l’infuriare del presente

  1. giadep ha detto:

    esulterei è un bellissimo titolo. leggerò qui. cioè, ritorno.
    ciao.
    giam*

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